domenica 2 settembre 2012

Il cavaliere oscuro - Il ritorno di C. Nolan. Recensione

Il cavaliere oscuro – Il ritorno
di Christopher Nolan
con Christian Bale, Gary Oldman, Morgan Freeman, Michael Caine, Anne Hathaway
Azione, 164 min., USA, GB, 2012

Uno spettro si aggira per Gotham City: quello spettro è Batman

Scusate se rielaboro la celeberrima sentenza marxiana ma, in questo modo, riesco in un sol colpo a darvi qualche indizio su ciò che funziona e ciò che non funziona nell’ultimo film di Nolan, che passo a presentarvi per punti.

Ciò che non funziona:

1) Sceneggiatura semplice. Troppo semplice. Mi stupisco di tutti quei critici che hanno consigliato più di una visione per sviscerare i contenuti del film. Io declino l’invito con un bel “No grazie”, perché non riuscirei a rivedere tre ore di frasi fatte e luoghi comuni come “Non è importante il corpo ma l’anima”, “Per aumentare la forza bisogna avere paura della morte” e via dicendo. Come non riuscirei a vedere ancora il grande eroe tormentato del secondo capitolo ridotto al rango di macchietta. In questo capitolo la scena gli viene rubata da personaggi di contorno che non ci colpiscono più di tanto e i suoi tormenti lasciano il posto a situazioni poco plausibili. Qualcuno dirà che è giusto così. Ma c’è anche chi pensa, e io sono tra questi, che Il cavaliere oscuro - Il ritorno segni un passo indietro importante nell’evoluzione del genere ed elimina con un veloce colpo di spugna la novità che il capitolo precedente aveva presentato.

2) Come anticipato i personaggi non funzionano. Principalmente perché, se nel capitolo precedente l’attenzione era focalizzata sui due protagonisti (Batman e Joker), qui la selva è stata ampliata all’inverosimile senza conferire al film le peculiarità di un film corale. Le varie figure non vengono pertanto approfondite a sufficienza e l’interesse per loro scema precipitosamente. A Batman (C. Bale) manca il tormento, a Catwoman (A. Hathaway) le ragioni del suo sex appeal, a Bane (T. Hardy) la credibilità di cattivo (da qui si capisce la levatura della prova di Joker-H. Ledger) a Miranda Tate (M. Cotillard) la malizia.

3) Zero pathos, nessun combattimento o scena memorabile (vi ricordate, invece, la rapina con cui si apre il capitolo precedente?), nonché numerose riproposizioni di scene già viste. Qualche esempio? La bomba (e come viene trattata) l’avevamo già vista in Spider-Man 2; la modalità con cui Batman deve uscire dalla prigione/pozzo sembra il “salto nella fede” di Indiana Jones e l’ultima crociata (1989, S. Spielberg); Bruce Wayne torna a vincere il male soprattutto grazie alle sue attrezzature come accade con il protagonista di Iron Man 2. Come se non bastasse i combattimenti sono alquanto irreali. Si pensi che quando Batman è circondato gli avversari armati sembrano aspettare di essere sconfitti non sparando neanche un colpo.

4) Il finale (che mi vergogno ad esplicitare) sembra una presa in giro e schiude scenari che non vorremo vedere.

Cosa poteva funzionare (e non ha funzionato):

La critica sociale. Ad un certo punto del film parteggiamo per il cattivone Bane perché sembra mettere in piedi una sommossa popolare per il riscatto proletario contro lo strapotere dei ricconi di Gotham (che poi è New York) che hanno corrotto la città (e il mondo intero). Assistiamo dunque a una vera e propria Rivoluzione d’ottobre con immancabile attacco al Palazzo d’Inverno (qui la Borsa) e processi sommari che ci fanno sperare in una sterzata in senso politico del film intero e, magari, in un finale politically uncorrect che abbia la forza di rivoluzionare il tradizionale conservatorismo dei blockbusteroni hollywoodiani. E invece… E invece il tutto si risolve in una critica proprio alla sollevazione popolare, che genera solo anarchia e maggiori ingiustizie e che si scopre essere nient’altro che un piano per una vendetta personale.

Voto: 6 su 10

(Film visionato il 1 settembre 2012)




Condividi questo articolo

share su Facebook Twitter Condividi su Buzz Condividi su Reddit Condividi su MySpace vota su OKNotizie salva su Segnalo vota su Diggita Condividi su Meemi segnala su Technotizie vota su Wikio vota su Fai Informazione vota su SEOTribu Add To Del.icio.us Digg This Fav This With Technorati segnala su ziczac Condividi su FriendFeed Stumble Upon Toolbar post<li>

6 commenti:

MikiMoz ha detto...

Ho visto anche io il film e non ne ho ancora mai parlato. Approfitto di questo commento per parlarne.

Premesso che per me Batman è un'altra cosa, ho un'altra visione del Cavaliere Oscuro (una Gotham retrò, gotica e dalle squadrature fasciste; design anni 30-40; batmobile e armamentario classici) non si può non apprezzare l'approccio di Nolan col personaggio, che però deve essere inquadrato, secondo me, nella zona "riletture".

Non può essere una pellicola realist(ic)a su Batman, perché non si può fare un film così su una persona che si veste da pipistrello gigante.
Io ho visto tutto come fosse una metafora, un simbolo.
E ti dirò: ho apprezzato più questa resurrezione (rises) che il lato oscuro (dark) del capitolo precedente.

Il film, come giustamente dici, ha un sacco di piccoli difetti.
Ed è anche un film *di oggi*, ossia che parla della crisi, delle speculazioni ecc ecc
Non è un film temporalmente eterno.

Però ha tre cose davvero fantastiche:
- la colonna sonora, by Zimmer, davvero bella.
- la Catwoman migliore di tutte, semplificata e resa DAVVERO più realistica (lo sarebbe stata anche se le avessero messo un gattino affianco e tolto l'amichetta che sparisce a metà film)
- il finale, che può essere -secondo me- l'unico finale possibile per Batman (non intendo la bomba ecc, ma proprio ciò che si vede nella sequenza finale)

Insomma, un film o da 8 o da 3.

Moz-

Babol ha detto...

Confermo la semplicità della sceneggiatura (nonostante le tre ore quasi), dico solo che il "colpo di scena" verso il finale lo avevamo già capito io e i miei due compagni di visione da un singolo fotogramma, aggiungo anche che l'intera permanenza di Wayne nella prigione sotterranea fa sorridere per quanto è ridicola.
Anche i combattimenti non mi sono piaciuti (tranne quelli che coinvolgevano Catwoman, ben coreografati).

Per il resto, però, voto 10, soprattutto ai personaggi, interpretati con grande sensibilità da fior di attori, e anche al finale, l'unico possibile e l'unico che avrei apprezzato.
Detto questo, ritengo questo terzo capitolo molto superiore ai primi due che, come non mi stancherò mai di ripetere, ho trovato di una noia incredibile.

A.V. ha detto...

@ MikiMoz
Un film decisamente più da 3. C'è un modo di trattare certi argomenti che è veramente troppo da "tema delle elementari", da bignami della sceneggiatura. Sì la colonna sonora è bella, l'unica cosa che tiene sveglio lo spettatore. Per Catwoman io parteggio per Michelle Pfeiffer: faccia da gatto, movenze da gatta, carica erotica cento volte superiore.

@Babol
No, dai. Cavaliere oscuro forever!! Semmai è noioso ai limiti dell'inutilità dell'insieme il primo.

MikiMoz ha detto...

Premesso che il mio film preferito su Batman è Batman Returns, la Catwoman di questo non m'è dispiaciuta affatto... certo, Michelle era ugualmente bella, ma se han voluto fare un personaggio meno pop-fumettoso allora quello di Anne è l'unico perfettamente riuscito tra tutti quelli nolaniani.

In ogni caso, spero che la prossima serie su Batman sia impostata più sul classico, certo con introspezioni ecc, ma mi piacerebbe se fosse TAS-style, ossia come la serie animata del 1990 :)

Moz-

A.V. ha detto...

Hai ragione. Anche io sono un estimatore della serie animata. Speriamo che se ne ricordi anche qualche produttore.

MikiMoz ha detto...

Sinceramente penso proprio che il prossimo Batman (un ennesimo reboot) sarà un misto tra quwllo di Nolan (lato introspettivo) e quello di Burton (classicità dell'ambiente e dello stile), tenendo a mente anche più il fumetto (nemici freak e dai colori dark-pop)

Certo avere un film proprio come TAS sarebbe il massimo.

Moz-

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...