venerdì 20 luglio 2012

Paradiso amaro (The Descendants) di A. Payne. Recensione

Paradiso amaro (The Descendants)
di Alexander Payne
con George Clooney, Shailene Woodley, Amara Miller, Nick Crause
Drammatico, 115 min., USA, 2011

Sono due le cose che colpiscono di questo film. Da una parte le atmosfere create e quindi la regia, dall’altra la sceneggiatura. In quest’ultimo caso è rilevante constatare che benché gli sceneggiatori abbiano utilizzato un linguaggio (anche dei corpi) semplice e talvolta sopra le righe (soprattutto nei comportamenti degli adolescenti del film) la storia è interessante e per niente banale: una famiglia per varie ragioni disastrata ritrova sé stessa grazie ad una tragedia, in questo caso una madre morente e fedifraga che spinge tutti i personaggi a fare i conti in primis con loro stessi e successivamente con i loro consanguinei.

Come in Little Miss Sunshine (Jonathan Dayton e Valerie Faris, 2006) e I ragazzi stanno bene (The Kids Are Allright, 2010), la sobrietà della regia e la recitazione degli attori danno vita ad un quadro multiforme: tragico e simpatico allo stesso tempo, ma senza mai cadere nel grottesco, il film scorre senza mai un momento di difficoltà verso un finale ampiamente prevedibile, ma non per questo vuoto di significato. Sono poi le atmosfere dei luoghi in cui si muovono i personaggi  e il conseguente gioco di contrasti che si viene a creare tra le emozioni dei personaggi e i cambiamenti climatici e i colori delle Hawaii il vero valore aggiunto dell’opera, a rimarcare l’essenza di una vita che è gioia e dolore, amore e morte, una corsa disperata in mocassini su una strada bagnata.  

Voto: 7 su 10

(Film visionato il 17 luglio 2012)



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1 commento:

Gabriele ha detto...

ma soprattutto, a proposito di linguaggio dei corpi, il ridicolo modo di correre di George Clooney, già evidenziato in diversi altri film, che anche in quest'occasione si rivela... il ridicolo modo di correre di George Clooney!!!

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