giovedì 3 maggio 2012

Una media di 3000 euro per cercare di diventare insegnanti. E io pago!


In questi giorni le varie università italiane stanno pubblicando i bandi per l'iscrizione al già contestato e controverso TFA.
TFA, questo sconosciuto. Ancora non sono noti i dettagli del suo svolgimento, che le polemiche continuano ad accendere la questione, questa volta in relazione ai costi, che cominciano finalmente a trapelare.
A fronte di chi credeva - o meglio sperava - che lo Stato avrebbe certo attuato misure volte a favorire i giovani, ad incentivare la cultura, a salvaguardare il mondo della formazione e della scuola, si stima che nove mesi mesi di tirocinio costeranno circa 3000 (tremila!) euro, cifra totalmente a carico del tirocinante e pari, all'incirca, a oltre tre anni di anni di corsi universitari e al biennio di SSIS soppresso nel 2009.

Alle tasse del corso, divise in due o tre rate, vanno poi aggiunti i minimo 100 euro dell'iscrizione al test d'accesso per ogni classe di concorso.
La determinazione dei contributi precisi è prerogativa delle singole università, ma giusto per fare qualche esempio si parte da queste cifre, a cui andranno sommate eventuali ulteriori imposte:

Bologna: 2500 euro

Milano: 2500 euro

Modena e Reggio Emilia: 2.514,62 euro

L'Aquila: 3000 euro (+ 77, 47 euro di tassa regionale)

Roma La Sapienza: 2500 euro (+ 14,42 di imposta di bollo)

Roma Tre: 2500 euro

Enna Kore: 2600 euro

Calcolando che ci sono circa 20000 posti disponibili e ipotizzando che per ogni posto si candidino 10 persone, gli aspiranti insegnanti sborseranno in totale 2 milioni di euro, a cui si aggiungeranno i 60 MILIONI di euro pagati dai vincitori dei concorsi per l'accesso al tirocinio. Non male.
E il tutto senza la sicurezza di ottenere alla fine un posto di lavoro.



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3 commenti:

fcoraz ha detto...

In pratica bisogna pagare subito per lavorare gratis con la speranza di uno stipendio in futuro?

Scarlett ha detto...

E' esattamente quello che ho pensato quando ho letto che per accedere alla prova di ammissione al TFA dovrò sborsare 120 euro, e se mai dovessi - periodo ipotetico della irrealtà - superare la prova, dovrei sborsare 2600 euro senza la sicurezza di poter lavorare... dato che poi c'è il concorso che ci darà la mazzata finale.

Mi chiedo se ne valga veramente la pena....... e mentre me lo chiedo, mi vedo fare la fine di quei poveri cittadini della (inesistente) PADANIA che votano da anni la Lega, convinti di portare avanti idee di superiorità geografica e territoriale, mentre i loro "eroi" si specializzavano e portavano lavoro in Albania.... o era l'Africa??

Poveri illusi!!!! -.-

L.Z. ha detto...

@fcoraz

Esatto, già lavorare senza ricevere uno stipendio è eticamente scorretto, ma pagare per lavorare è un vero e proprio furto che lede il diritto al lavoro garantito dalla Costituzione.
Ma per giustificare il costo lo fanno passare come un CORSO, mentre in realtà è - o perlomeno dovrebbe essere - un tirocinio lavorativo.

@Scarlett

Hai ragione, siamo nella condizione di dovere scegliere tra imbarcarci in un'impresa in cui non crediamo davvero con la consapevolezza di essere raggirati oppure lasciar perdere in partenza esponendoci però al rischio di una vita di rimpienti.
E il tutto in una situazione di incertezza generale che non ci permette di capire cosa vogliamo davvero (perchè in realtà le possibilità sono del tutto scarse e scarne) e ci condanna all'immobilismo, alla faccia del dinamismo e della mobilità - tanto fisica quanto mentale - tanto sbandierati dalle istituzioni e dall'Europa.

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