venerdì 25 maggio 2012

Margin Call di J.C. Chandor. Recensione

Margin Call
di J. C. Chandor
con Kevin Spacey, Jeremy Irons, Paul Bettany, Zachary Quinto
Thriller, 109 min., Usa, 2011

Homo homini lupus. In un passato ormai remoto le persone dirimevano le questioni con la violenza. Poi è arrivato il denaro. E com’è andata a finire? Che nulla è cambiato: che i più forti (i ricchi) sono quelli che hanno più probabilità di sopravvivere.

Questo è ciò che ci insegna Margin Call, buona cronaca delle 24 ore che precedono il recente e catastrofico crollo della borsa di Wall Street. Tutto parte quando il capo dell’Ufficio Controllo Rischi di una banca d’investimenti viene licenziato su due piedi e, di conseguenza, obbligato a lasciare l’edificio. Prima di uscire egli riesce però a lasciare una chiavetta usb con una ricerca incompleta a un giovane collega, il quale scoprirà la sera stessa che il crollo del sistema è molto più vicino di quanto si possa immaginare.

Da questo momento il film si trasforma in una lunga girandola di riunioni di vertice in cui cominciano a “cadere teste” (di dipendenti e di manager utilizzati come capri espiatori) e si cercano soluzioni. Come andrà a finire lo sappiamo tutti: la società d’investimenti si libererà dei prodotti nocivi in fretta e furia mettendo in seria difficoltà i mercati e i risparmiatori.

Voto: 7 su 10

(Film visionato il 19 maggio 2012)



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