sabato 26 maggio 2012

Chi li ha visti?


Qualcuno ha notizia del trio qui incastonato - Giuliano Amato, Enrico Bondi, Francesco Giavazzi - i supertecnici chiamati dalla presidenza del Consiglio per ideare i grandi tagli agli sprechi? Eppure la promessa era di presentare un piano dei tagli "entro 15 giorni". Era il 2 maggio e di giorni ne sono passati 24, e decine di migliaia di cittadini si sono prodigati nei suggerimenti attraverso l'iniziativa "segnalateci gli sprechi".
Nel frattempo Amato, il superesperto incaricato dei tagli al finanziamento pubblico ai partiti - lui che era uno dei leader del supercorrotto partito socialista craxiano e che viene da due anni alla Deutch Bank (perchè se non buttano un occhio sui cazzi nostri questi tedeschi non stanno bene) - ebbene, costui cos'ha ideato di concerto con la maggioranza ABC al potere? La seguente:

  • Per la categoria "Fatta la legge": i tagli al finanziamento pubblico ai partiti (che andrebbero abrogati, come da referendum popolare) ammonteranno al 50%.
  • Per la categoria "Trovato l'inganno": al contempo, però, è ridotta fino al 26% la detrazione fiscale per i privati che finanziano i partiti. In pratica i cittadini italiani spenderanno meno per i partiti ma incasseranno meno dalle tasse, che vengono aumentate in tutto e per tutto tranne che per i finanziamenti privati ai partiti. Un'ideona. Soprattutto se considerate che la tassazione per le imprese nella regione Lombardia supera il 68,5%: conviene investire su un politico piuttosto che sull'innovazione.


  • Non è finita: contestualmente all'approvazione di questo raggiro veniva bocciato un emendamento proposto dall'Idv e appoggiato anche dall'Fli di Fini che prevedeva l'interruzione dell’erogazione delle risorse pubbliche in presenza di eletti e candidati giudicati colpevoli anche con sentenze non definitive. Una vergogna perpetuatasi il giorno dopo le commemorazioni per il ventennale dell'attentato di Capaci. 
  • Infine, last but not least, viene creato l'ennesimo Ente con gli enne-ennesimi stipendi da foraggiare, ovvero una commissione di supertecnici (ennesimi) che vigileranno sulla trasparenza dei bilanci dei partiti: dove s'insinua il capolavoro, la pennellata dell'artista? Che questo compito era già proprio della Corte dei Conti mentre adesso questi (l'ho già detto ennesimi?) supergiuristi saranno sotto il controllo del Parlamento. Il solito meccanismo del controllato che è anche controllore.
E Bondi e Giavazzi? Da loro niente. E in questo caso non vale il detto che "nessuna nuova, buona nuova". O sì?


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