martedì 3 aprile 2012

Le 15 nuove lettere private di "Papa" Hemingway

Una piccola collezione di lettere finora sconosciute scritte da Ernest Hemingway sono state da poco acquisite dalla John F. Kennedy Presidential Library and Museum di Boston.
Si tratta di 15 missive, 12 delle quali inedite, indirizzate all'amico veneziano Gianfranco Ivancich negli anni precedenti il suicidio dello scrittore nel 1961.

I due si erano conosciuti in un bar a Venezia nel 1949 e avevano legato immediatamente, nonostante i vent'anni di differenza, avendo in comune il fatto di avere entrambi sofferto di ferite alle gambe durante la guerra.
Quando Ivancich trovò lavoro a Cuba, fu ospitato da Hemingway nella sua villa e, nel 1950, la visita di Adriana, sorella di Gianfranco, ispirò con ogni probabilità allo scrittore una fase di intenso fervore artistico che culminò nella composizione di Il vecchio e il mare.

Scritte
sia a mano che a macchina, le lettere che i due amici si scambiarono permettono di illuminare i pensieri e i sentimenti provati da Hemingway nel corso degli ultimi anni della sua vita.
Ad esempio nel febbraio 1953 Hemingway espresse all'amico tutto il suo dolore per avere dovuto sparare all'amato gatto Willie, dopo che questo era stato investito da una macchina: "Certainly missed you. Miss Uncle Willie. Have had to shoot people but never anyone I knew and loved for eleven years. Nor anyone that purred with two broken legs."
E in riferimento ad un gruppo di turisti senza cuore che proprio in quel giorno vennero a fargli visita: "I still had the rifle and I explained to them they had come at a bad time and to please understand and go away. But the rich Cadillac psycho said, 'We have come at a most interesting time. Just in time to see the great Hemingway cry because he has to kill a cat.'"

In aprile Hemingway, ripresosi parzialmente dal trauma vissuto, racconta a Ivancich il viaggio compiuto a Paraiso con la moglie Mary: "It was much better weather than last year and there were many more fish [...]. We caught an average of 20 good fish a day; many beautiful big yellow tails and pargos. Not as many groupers (cherna) as last year. I trained hard and got in fine shape; no belly and indio tostado color. Mary was in wonderful shape too and very happy. She caught the most fish and that made her even happier. Fishing in the Tin Kid is certainly lots of exercise. I always think of you and the big marlin of last year."

L'affetto nutrito da Hemingway per l'amico e sua sorella Adriana emerge con forza dalle lettere, non di rado firmate con il nomignolo "Papa" o "Mr. Papa", che significa "papà", ma anche "nonno".
Nel 1956 scriveva: "We miss you very much and it is lonesome to have somebody around as you were and have them like a brother and have them go away. Now I have no brother and no good drinking friend nor hard-working banana grower. Everybody remembers you with so much affection and sends very best wishes."

Insieme alle lettere, cedute da Ivancich stesso, la Kennedy Library ha ottenuto anche un manoscritto della fiaba di Hemingway Il toro fedele, scritta per Gherardo Scapinelli, giovane nipote dell’amico.
Il tutto andrà a integrare la Ernest Hemingway Collection già esistente nella biblioteca.


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