giovedì 15 marzo 2012

L'Italia si è salvata? - Varie ed eventuali (e tremende)

1) I SOLDI ELARGITI: 1 milione e 300mila euro all'Accademia dei Lincei, 700mila euro all'Accademia della Crusca. Almeno per questa volta non passa l'idea che "con la cultura non si mangia". 40 milioni di euro all'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA). 300 milioni di euro al fondo di dotazione dell'Istituto centrale per il credito a medio termine (Mediocredito centrale) per le finalità connesse alle attività di credito all'esportazione. 57 milioni in più all'anno per la Protezione Civile. 20 milioni nei prossimi due anni al Fondo per i mutui sulla prima casa. 1 miliardo e 200 milioni nei prossimi tre anni al Fondo di Garanzia delle piccole e medie imprese.
2) All'articolo 6 si interviene sull'equo indennizzo, ovvero il trattamento economico per i dipendenti civili e militari la cui integrità fisica sia lesa per causa di servizio. L'idea di base, forse, non sarebbe tanto malvagia: si vorrebbe, crediamo, equiparare la tutela dei lavoratori pubblici a a quella dei lavoratori privati, ritenendo evidentemente che i primi godevano di un privilegio per quanto riguarda l'assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali. Ma la cura potrebbe essere peggiore del male: per Christian Elia di Peacereporter "di botto vengono cancellate cause di servizio ed equo indennizzo. Che tradotto in soldoni, lascia senza tutela e senza speranza di vedersi riconosciuto in giudizio un equo risarcimento le persone che si sono ammalate al lavoro. I casi sono tanti, migliaia, in particolare per due categorie: coloro che vengono fatti oggetto di mobbing sul posto di lavoro e coloro che si ammalano per essere stati a contatto con l'amianto". Se così fosse sarebbe gravissimo.
3) All'articolo 11, comma 1 diventa reato mentire sul proprio redditto ("esibizione o trasmissione di atti o documenti falsi, in tutto o in parte, ovvero di fornitura di dati e notizie non rispondenti al vero, in occasione di richieste formulate dall'amministrazione finanziaria nell'esercizio dei poteri di accertamento delle imposte dirette e dell'Iva, disponendo che a essa si applichino le norme penali contenute nel testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa - articolo 76 del Dpr 28 dicembre 2000, n. 445"): una norma finalmente in contrasto con le scellerate depenalizzazioni degli anni berlusconiani.
4) All'articolo 23 viene ridotto il personale amministrativo pubblico dei Comuni sotto i 5mila abitanti. Non è abbastanza: i comuni andrebbero accorpati, le provincie ABOLITE. Ma niente di tutto questo è quanto meno proposto per una discussione parlamentare.  
5) All'articolo 27 commi 1 e 2 l'ennesima privatizzazione, stavolta degli immobili pubblici.
6) Sempre all'articolo 27 dai commi 9 a 17 finalmente una svolta sulla strada della soluzione del sovraffollamento delle carceri. Basta con le infinite amnistie, si procede con il recupero e il riutilizzo di edifici pubblici dismessi o inutilizzati (comunque già esistenti) per la creazione di nuovi istituti carceri.
7) All'articolo 30 comma 1 si prorogano ancora e sempre e per sempre le missioni di pace, senza alcun distinguo e comprendendo quelle ormai senza senso in Iraq e in Afghanistan. Finanziate con altri SETTECENTO milioni di euro. Set-te-cen-to. Alle accademie della Crusca e dei Lincei, invece, poco più di due milioni di euro. 700 e 2.
8) All'articolo 33 ABROGATI GLI ORDINI PROFESSIONALI "Alla data del 13 agosto 2012 saranno abrogate tutte le disposizioni vigenti sugli ordinamenti professionali. Inoltre, la disposizione richiede che la riforma degli ordinamenti professionali limiti a 18 mesi la durata massima del tirocinio".
9) All'articolo 35 vengono "ampliati i poteri dell'Autorità Garante della concorrenza e del mercato previsti all'articolo 21 della legge 287/1990, conferendo all'Autorità anche la legittimazione ad agire nei confronti dei regolamenti, atti generali e provvedimenti emanati dalla Pubblica amministrazione".
10) All'articolo 39, nella mia ignoranza, la cosidetta "patrimonializzazione dei Confidi" estende la possibilità che le banche acquistino quote degli enti pubblici, controllandoli (seppur in misura minoritaria). L'ennesimo regalo alle banche. 
11) All'articolo 40 si vorrebbe semplificare la norma di registrazione dei clienti degli alberghi. Solo che per farlo "si modifica il Codice della privacy escludendo persone giuridiche, enti e associazioni dalla tutela offerta dalla disciplina sul trattamento dei dati personali". Il Garante della privacy Francesco Pizzetti ha detto che "con il Salva-Italia la privacy nel nostro paese è in pericolo e che i troppi controlli rappresentano uno strappo allo stato di diritto, un aumento dello spread tra la democrazia italiana e quelle occidentali". Stesse critiche anche dalla Corte dei Conti.
12) Al comma 3 dello stesso articolo si garantisce agli immigrati che possano continuare a lavorare anche nei periodi di rinnovo (e dunque di vacatio giuridica) del loro permesso di soggiorno.
13) All'articolo 43 nei commi da 7 a 15 è prevista la messa in sicurezza delle grandi dighe.
14) All'articolo 44 viene estesa la norma che prevede "la possibilità di procedere all'affidamento del contratto mediante scorrimento della graduatoria formatasi in esito della gara originaria, evitando di bandire una nuova gara". Un modo per snellire la burocrazia. 



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