giovedì 15 marzo 2012

L'Italia si è salvata? - Lavoro e banche (che di pari passo vanno)

Poco o molto da dire sull'argomento. Tagliata l'Irap alle imprese che assumono ("Con l'introduzione del meccanismo denominato Ace, che favorisce fiscalmente la raccolta di capitale di rischio per sostenere la patrimonializzazione delle imprese, si interviene con un'azione di 1 miliardo di euro nel 2012, 1,5 nel 2013 e tre nel 2014") e di concerto sostenute le banche (che, in fondo, se la meritavano): il governo Monti, infatti, ha deciso che lo Stato deve farsi garante della liquidità delle banche in caso di passività di bilancio. "Perchè altrimenti ipoveripiccolirisparmiatori rischiano". E beh, certo. L'impressione, l'abbiamo già detto, rimane quella che l'accanimento terapeutico ricada sulle spalle degli stessi. Già l'idea che i pensionati debbano aprirsi dei conti correnti e usare le carte di credito per incassare le pensioni (al punto 8 di questo post) invece di ritirare la pensione alla posta è comunque un incentivo alla frequentazione bancaria, così come il divieto di pagare in contanti sopra i mille euro (che comunque, bisogna dirlo, diventa uno strumento di lotta all'evasione). Sentite un po' Travaglio nella penultima puntata di Servizio Pubblico che parla a proposito dell'emendamento al decreto sulle liberalizzazioni che avrebbe dovuto cancellare le commissioni bancare, causando le dimissioni di Giuseppe Mussari, presidente di ABI (Associazione Banche Italiane):




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