giovedì 15 marzo 2012

Le liberalizzazioni


1) Più facile aprire un panificio, sforbiciate numerose (e cervellotiche) pratiche burocratiche.
2) Obbligo per le banche di comunicare al cliente qualunque modifica unilaterale del contratto con almeno 30 giorni di anticipo: "La modifica si intende approvata se il cliente non recede, senza spese, dal contratto entro sessanta giorni dalla comunicazione; entro i 60 giorni dalla comunicazione il consumatore può quindi recedere dal contratto senza alcuna penalità e senza spese di chiusura e ottenere, in sede di liquidazione del rapporto, l’applicazione delle condizioni precedentemente applicate; le variazioni contrattuali adottate senza l’osservanza di tali regole sono inefficaci, se sfavorevoli per il cliente". (fonte: Studio Cataldi)
3) Più potere all'Antitrust (l'Authority che, tra le tante cose, dovrebbe vigilare anche sul conflitto di interessi) per vigilare sulla concorrenza del mercato. Cosa che negli anni effettivamente non ha sempre fatto. Del resto, come può essere del tutto indipendente un ente di controllo presieduto da Giovanni Pitruzzella, docente di Diritto Costituzionale a Palermo, consigliere, avvocato e socio della famiglia Schifani (proprio lui, l'iper-presidente del Senato), consulente giuridico di Salvatore Cuffaro (ora in galera) e Raffaele Lombardo (tuttora indagato per concorso esterno in associazione mafiosa), consulente della Regione Sicilia, consulente dell'ex Ministro della Salute del governo B. IV Ferruccio Fazio, socio di Gaetano Quagliariello del PDL. Come può esserlo, indipendente, se il predecessore di Pitruzzella era Antonio Catricalà, per anni culo e camicia con Gianni Letta: 

 
4) "Nell’ambito del settore assicurativo, la nuova legge ha previsto la nascita della figura dell’agente plurimandatario, che potrà offrire ai propri clienti una maggiore scelta di polizze (anche di compagnie diverse), indirizzandolo a quella più idonea".
5) Libere professioni: abolite le tariffe fisse o minime (restano valide solo le tariffe massime); sarà possibile per i clienti concordare compensi connessi al raggiungimento degli obiettivi perseguiti; sarà possibile fare pubblicità sul tipo di servizio offerto dalla propria professionalità; si potranno offrire agli utenti servizi professionali di tipo interdisciplinare da parte di società di persone o associazioni tra professionisti. 
6) All'articolo 31 si liberalizzano gli esercizi commerciali: non sono più richieste (a parte bar, ristoranti e supermercati) particolari abilitazioni professionali per aprire un negozio; è abolito l’obbligo di rispettare distanze minime obbligatorie tra attività commerciali che appartengano alla medesima tipologia di esercizi; sono abolite le limitazioni quantitative relative all’assortimento di merci offerto negli esercizi commerciali; i negozi alimentari potranno consentire il consumo sul posto dei prodotti di gastronomia; liberalizzati gli sconti e le vendite promozionali, ora possibili senza restrizioni nei tempi, nei modi e nelle quantità; liberalizzati orari e giorni di apertura e chiusura. 
7) All'articolo 32 si liberalizzano le farmacie: consentita la vendita al pubblico di medicinali non soggetti a prescrizione, quali farmaci da banco o di automedicazione e altri prodotti non soggetti a prescrizione medica (anche omeopatici), all’interno di esercizi commerciali, parafarmacie e corner della grande distribuzione. Libertà di sconto su tutti i prodotti venduti in farmacie, parafarmacie e corner della grande distribuzione.
8) Taxi: il rilascio di licenze ed autorizzazioni non sarà più soggetto a limitazioni numeriche; potranno in ogni caso esserne rilasciate anche di tipo temporaneo; potranno essere ampliati i turni giornalieri di lavoro; potranno essere utilizzati veicoli sostitutivi o aggiuntivi e introdotti servizi sperimentali; potranno essere formati comitati per monitorare il servizio e adeguarlo alla domanda ed essere fissate tariffe predeterminate per percorsi prestabiliti. 
9) Liberalizzazione compravendita beni mobili: per la vendita e la costituzione di ipoteca su auto, motorini, barche ed altri beni mobili registrati non sarà più necessario rivolgersi al notaio. Per autenticare la firma nei passaggi di proprietà sarà infatti possibile rivolgersi ad uffici comunali, titolari degli Sportelli telematici, delegazioni Aci, imprese di consulenza automobilistica, uffici provinciali della motorizzazione e provinciali dell’Aci che gestiscono il Pra, tutti autorizzati all’autenticazione e tenuti a rilasciarla gratuitamente.
10) All'articolo 37 annunciate future liberalizzazioni (non meglio identificate) del sistema dei traporti aerei, marittimi e ferroviari. 

(fonte: Studio Cataldi) 


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