lunedì 28 febbraio 2011

"Milleche?", IV (e ultima?) puntata

L'ultima votazione al Senato
Il "Milleche?", coacervo di tutto un po', è stato in tutta fretta approvato: i 60 giorni, termine ultimo perchè divenisse legge, scadevano ieri. Dopo la votazione alla camera in assenza di rappresentanti del governo, il Senato ha tramutato in legge il decreto "milleproroghe": 300 i voti favorevoli, 277 i contrari. 
Mentre il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi rileva come la nostra economia "stenti da 15 anni" e i nostri giovani "siano avviliti", "lui" rimane convinto della centralità del suo impegno in chiave anti-comunista e dell'attualità della minaccia rossa: del resto, è risaputo che "il pericolo comunista sia ancora vivo" e che questa sia la primaria urgenza quotidiana avvertita dalle famiglie.

Riepilogando, vediamo cosa prevede la versione definitiva del "Milleche?":

  • Alcune cose buone, come la sospensione dei tributi in Veneto, causa l'alluvione, e in Abruzzo, causa il terremoto. Come l'idea di un "foglio rosa" obbligatorio anche per motorini e minicar. O come l'istituzione di fondi per le zone alluvionate della provincia di Messina e dello stesso Veneto, della Liguria e della Campania.Nondimeno, voglio rammentare che i soldi per gli alluvionati sono tolti al fondo FAS di un miliardo di euro per il ripianamento del dissesto idrogeologico del Meridione. E questa non è una notizia positiva. Viene ridotto il taglio a editoria e a radio e tv locali: 30 milioni alla prima, 15 alle seconde. Sfratti e mutui per le classi disagiate sono bloccati fino a dicembre. Mettiamo tra le "buone" gli investimenti per il FUS (destinati esclusivamente alle fondazioni liriche): ma, se da una parte è vero che vi sono stati destinati 15 milioni, l'emendamento  originario, presentato dalla parlamentare del Pdl Gabriella Carlucci, ne aveva promessi CENTO. Un'elemosina di 200mila euro per gli Ospedali italiani nel mondo. Si tratta di un totale di 44 strutture sanitarie (dati del sito del Ministero della Salute) che riceveranno, se la matematica non è un'opinione, una media di 4.500 euro. Una miseria. 
  • I rinvii: come quello a fine 2011 della "tagliola" sull'impugnamento dei licenziamenti da parte dei precari. Fino alla fine di quest'anno, ed entro 60 giorni dal licenziamento, i precari potranno ancora obiettare e sperare in un reintegro. Dal 2012, no. Cornuti e mazziati. Rinviata anche la riscossione delle multe agli allevatori per le quote latte. Un regalino alla Lega (proprio dalla "Padania" provengono la maggior parte degli allevatori - vedi grafico a lato), prima di affrontare le privazioni ascetiche del periodo quaresimale. Più tempo (fino al 30 aprile) per i proprietari di case abusive per regolarizzare l'edificio. Slitta ancora la norma sulla valorizzazione del percorso scolastico per far partire in vantaggio nei test d'ingresso alle facoltà a numero chiuso gli studenti più bravi. Del resto a che vale, se "la scuola pubblica non educa"!

    Il titolo del Giornale dell'Umbria
  • I rincari per i cittadini: il cinema costerà un euro in più: avanti di questo passo andare al cinema diventerà un evento eccezionale come la visione di un concerto. Viene istituita una cabarettistica "tassa sulla disgrazia": le regioni colpite da una calamità naturale si pagheranno da sole i danni aumentando le tasse sui loro cittadini, già prostrati dalla catastrofe. Tra i suddetti aumenti, quelli sulle accise della benzina. Una nuova disposizione consentirà a Regioni, Province e Comuni di aumentare le tasse sui rifiuti, "in attesa del federalismo fiscale" (???).  

  • Gli scempi ignominiosi: anche se il filtro mediatico ha fatto passare l'idea del governo che "aiuta i malati", il finanziamento da 100 milioni di euro per la ricerca sulla Sla è ben poca cosa rispetto al testo originario del "Milleche?", che "prevedeva che dei 400 milioni di euro destinati al 5 per mille, una somma "pari" a 100milioni di euro sarebbe andata alla Sla. Con il maxiemendamento del governo la parola "pari" viene sostituita da "fino" aprendo la strada ad una possibile discrezionalità".
Estetica partitocratica
Indecorosa la sanatoria per i manifesti abusivi che insozzano le nostre città con facce e simboli di qualunque partito o movimento (e insozzano i bilanci dei Comuni con i costi di pulizia delle pareti degli edifici "tappezzati" di santini).
Proroga della scadenza dei termini per accedere ai rimborsi elettorali e ripristino dei gettoni di presenza perfino per i consiglieri di quartiere nel Comuni con più di 250mila abitanti.
 

  • Norme civili: dal 31 marzo saranno attivate le carte d'identità con le impronte digitali, che finalmente non vengono prese solo ai bambini rom, come voleva il Ministro Maroni. Il 6 aprile diverrà la giornata di commemorazione delle vittime del terremoto in Abruzzo. 
  • Norme stralciate (che non vuol dire eliminate): momentaneamente accantonati l'aumento fino a 15 del numero dei consiglieri comunali nelle città con più di un 1 milione di abitanti; la sospensione delle demolizioni degli edifici abusivi in Campania, voluta dai "Responsabili" (per intenderci, l'agopuntore Scilipoti); la riorganizzazione della Consob (un tema delicato, perchè riguarda i risparmiatori e le quotazioni in Borsa delle aziende); il congelamento delle graduatorie dei precari scolastici; l'abrogazione del divieto degli incroci stampa-tv

        Mi astengo dall'esprimere giudizi sulle novità finanziarie (quelle che più frequentemente di altre incidono sui nostri portafogli), perchè non ho la competenza per farlo. Chi l'avesse, arricchisca con un commento l'analisi del "milleproroghe". 

        [per una guida all'ABC del "Milleche?", andate sul "Sole 24 ore"]


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        Oscar 2011. Tutti i vincitori


        Con quattro Oscar “pesanti”, Il discorso del re esce vincitore dalla 83esima edizione degli Academy Awards. A fronte delle 12 nomination di partenza, non si può però parlare di vero trionfo. I premi conquistati comunque sono di primo piano: miglior film, miglior regia, miglior attore (Colin Firth) e miglior sceneggiatura originale. Gli altri concorrenti si sono dovuti dunque “accontentare”, dividendosi gli altri premi: Natalie Portman ha ottenuto la statuetta come miglior attrice per Il cigno nero; Melissa Leo e Christian Bale sono stati premiati come migliori attori non protagonisti entrambi per The Fighter; sceneggiatura non originale, montaggio e colonna sonora sono andati a The Social Network; Inception ha conquistato i premi tecnici. Chi è uscito ridimensionato dalla premiazione è stato Il Grinta. A fronte di 10 nomination, nemmeno un premio.


        MIGLIOR FILM
        Il Discorso del Re

        MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
        Colin Firth (Il Discorso del Re)

        MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
        Natalie Portman (Il Cigno Nero)

        MIGLIOR REGIA
        Tom Hooper (Il Discorso del Re)

        MIGLIOR CANZONE
        Randy Newman (Toy Story 3)

        MIGLIOR MONTAGGIO
        Angus Wall e Kirk Baxter (The Social Network)

        MIGLIOR EFFETTI SPECIALI
        Inception

        MIGLIOR DOCUMENTARIO
        Inside Job

        MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
        God of Love

        MIGLIOR CORTO DOCUMENTARIO
        Strangers No More

        MIGLIORI COSTUMI
        Colleen Atwood (Alice in Wonderland)

        MIGLIOR MAKE-UP
        Rick Baker e Dave Elsey (The Wolfman)

        MIGLIOR SONORO
        Richard King (Inception)

        MIGLIOR MONTAGGIO SONORO
        Lora Hirschberg, Gary A. Rizzo e Ed Novick (Inception)

        MIGLIOR COLONNA SONORA
        Trent Reznor e Atticus Ross (The Social Network)

        MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
        Christian Bale (The Fighter)

        MIGLIOR FILM STRANIERO
        In un Mondo Migliore (Danimarca)

        MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
        David Seidler (Il Discorso del Re)

        MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
        Aaron Sorkin (The Social Network)

        MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
        Toy Story 3

        MIGLIOR CORTO ANIMATO
        The Lost Thing

        MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
        Melissa Leo (The Fighter)

        MIGLIOR SCENOGRAFIA
        Robert Stromberg e Karen O’Hara (Alice in Wonderland)

        MIGLIOR FOTOGRAFIA
        Wally Pfister (Inception)


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        sabato 26 febbraio 2011

        Libero pubblica i presunti diari di Mussolini

        A partire da martedì prossimo primo marzo, per quattro settimane, saranno pubblicati su Libero i sedicenti Diari di Mussolini, in allegato al quotidiano e senza nessun costo aggiuntivo.

        «È una cosa che farà un po’ discutere» proclamano compiaciuti Feltri e Belpietro.
        Sì perché questa iniziativa non solo segue i sei dvd dei discordi del Duce regalati dal quotidiano a primavera, ma ha per oggetto un’opera che è stata giudicata da più parti come falsa.

        Una patacca” li definisce Renzo de Felice, “un falso ideologico”, rincalza Luciano Canfora. Piuttosto scettico anche lo storico Emilio Gentile che, al termine di un’indagine durata due mesi, elenca una serie di elementi mancanti nei diari che assunsero però, nell’esistenza di Mussolini, un ruolo chiave. Tra questi in particolare i giudizi sui gerarchi del partito e i commenti sui libri letti: «Mentre è certo che le note di lettura erano una caratteristica dei diari di Mussolini».

        Del resto la stessa Edda Ciano, figlia del Duce, nel 1994 pochi mesi prima di morire, negava risolutamente l'esistenza di un diario organico ed organizzato: «Soltanto parole buttate al vento come molte altre cose che si sono dette su mio padre».
        Vero è che nessuno studioso ha mai potuto accertare l’autenticità degli scritti, tanto che Bompiani, l’estate scorsa, ha dovuto pubblicarli con la dicitura “veri o presunti”.

        E allora qual è il valore storico e documentario di questo testo?
        Non si sa, a meno che non si voglia abbracciare la filosofia di Lele Mora il quale, a chi gli fa notare che si tratta di scritti falsi, risponde soave: «Ma sono di altissimo livello culturale».



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        Giro di notizie dai set. Bertolucci, Del Toro e Luhrmann in 3D

        Guillermo Del Toro e Pinocchio 3D

        Il regista messicano Guillermo Del Toro e la Jim Henson Company hanno annunciato una partnership europea con la Pathé per la realizzazione di Pinocchio in 3D. Un progetto che prevede l'adozione della tecnica dello stop motion infatti i registi saranno Gris Grimly, illustratore di un'edizione del classico di Collodi, e Mark Gustafson, già direttore dell'animazione per Fantastic Mr. Fox.
        "Sono persuaso che la nostra versione di Pinocchio - ha dichiarato Del Toro - riscoprirà gli aspetti più oscuri e più inquietanti della fiaba originale, un pò trascurati dalle precedenti incarnazioni cinematografiche, e trarrà vantaggio dalla portata allegorica della storia. Gris e Mark hanno una chiara visione del mondo che vogliamo evocare, e sia io che gli altri produttori che i due registi siamo molto orgogliosi dell'adattamento che abbiamo costruito.

        Il grande Gatsby 3D con Leonardo Di Caprio

        Alla fine di quest'anno Baz Luhrmann comincerà a girare a Sidney Il grande Gatsby 3D, adattamento del romanzo di Scott Fitzgerald (lo segnala il «The New Zeland Herald»). Protagonista Leonardo Di Caprio.
        Il progetto della Warner Bros è titanico: 17 le settimane di riprese, 30 quelle di postproduzione, 275 unità da impiegare in fase di pre-produzione (che inizierà a marzo), più di 400 tra cast e manovalanza nel pieno della lavorazione e 150 nella fase successiva, ovvero quella dell'editing e degli effetti speciali. Nei panni di Daisy Buchanan l'attrice Carey Mulligan.



        Bernardo Bertolucci girerà Io e te in 3D

        Bernardo Bertolucci girerà il suo prossimo film, Io e te, ispirato all'omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti, in 3D.
        Il regista ha dichiarato a Sky Cine News: "E' un film molto piccolo che si svolge quasi tutto in una cantina e ho pensato che proprio il 3D mi darà qualcosa in più, la possibilità di andare così a fondo nella scenografia, così a fondo nell'ombra e nel mistero di una cantina, come si va a fondo anche con i personaggi. Insomma del 3D mi piace molto come i corpi e i volti vengono fuori".
        Il regista ha inoltre parlato della realizzazione del film: "Con Niccolò, che è l'autore di Io e te, stiamo lavorando alla sceneggiatura insieme a Umberto Contarello che è una voce nuova tra noi due. Appena ho letto il libro di Niccolò ho subito deciso di farne un film".

        Da segnalare anche la quinta collaborazione tra Martin Scorsese e Di Caprio in The Wolf of Wall Street, il nuovo Superman di Zack Snyder e un film sulla vita di J.K. Rowling, l'autrice di Harry Potter


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        mercoledì 23 febbraio 2011

        Habemus Papam. Trailer e data esatta dell'uscita



        Il film si apre con la morte del Pontefice e con il Conclave che deve eleggere un nuovo Papa. Ma il neoeletto cardinal Melville (interpretato da Michel Piccoli) cade in depressione, timoroso com'è di non essere in grado di assolvere il suo compito. Il Vaticano chiama dunque uno psicanalista (interpretato da Nanni Moretti) affinché lo assista e lo aiuti a superare i suoi problemi.

        Dal 15 aprile al cinema.





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        I Professionisti del potere

        Si fa chiamare Elio Rossi, ma il suo è solo uno pseudonimo.
        Nell'unica
        intervista concessa fino ad ora (Agorà, Rai3, 22 febbraio) si mostra di spalle, fasciato da un cappotto scuro, nascosto da una sciarpa e una cuffia che non lasciano intravvedere nulla del suo volto.
        Queste precauzioni, secondo quanto racconta, sono necessarie perchè lui conosce da vicino i "professionisti del potere", lavora con loro e per loro quindi, se essi conoscessero la sua identità, non richiederebbero più i suoi servizi.

        Sì perchè Elio Rossi è l'autore di un libro-verità, un puntuale resoconto pubblicato da Chiarelettere edizioni in cui vengono descritte le delicate dinamiche che reggono il nostro paese e che vengono instaurate da "coloro che controllano la politica, l'informazione e la finanza, decidendo le sorti d'Italia indipendentemente dai partiti che di volta in volta si succedono al governo".

        Come dichiara l'autore nella premessa al testo, la decisione di scrivere un libro di questo tipo non nasce nè da invidia nè da vendetta, ma piuttosto da un forte senso di disagio: "Dopo aver trascorso gli ultimi vent'anni nelle redazioni e negli uffici dei potenti, voglio raccontare come funziona il sistema del potere che in Italia controlla la finanza e i mezzi di informazione. Per farlo voglio stringere un patto con i miei lettori: io non vi dico che mestiere faccio ma in cambio vi dico tutto quello che vedo. "

        Ma chi sono allora i "professionisti del potere" che danno il titolo al libro?

        Elio Rossi spiega che i "professionisti del potere sono un piccolo gruppo di persone che occupa i vertici della politica e della finanza e che presidia un sistema che permette loro di conservare il potere indipendentemente dall'esito delle elezioni. Queste persone hanno il controllo della finanza e dei mezzi di informazione e, attraverso questi due strumenti, hanno la possibilità di indirizzare e influenzare l'opinione pubblica e gli elettori. Il sistema che i professionisti del potere presidiano è un sistema chiuso".

        In questo modo i "professionisti del potere" riescono a detenere il controllo non solo della quasi totalità dei più importanti mezzi di informazione, ma anche della finanza. Infatti in Italia la maggior parte delle banche più influenti è controllata da fondazioni, le quali sono un'anomalia del tutto italiana. Esse hanno scarsi obblighi di trasparenza, non sono costrette a pubblicare i loro bilanci e possono non rivelare l’identità dei finanziatori o dei soggetti a cui elargiscono contributi, o di quelli che ne guidano scelte e strategie.
        Di fatto in Italia esistono 88 fondazioni bancarie ed esse costituiscono il cavallo di Troia attraverso cui i professionisti del potere entrano nel controllo delle banche.

        Dopo avere toccato questi e altri argomenti, l'autore conclude il libro spiegando che “in Italia non esiste il quarto potere: non esiste cioè un’informazione in grado di accendere un faro impietoso sull’intero gruppo al comando. Dappertutto vedo servi felici: uomini e donne che vivono contenti dei privilegi ottenuti servendo i potenti che comandano l’Italia. Sono servi perché hanno barattato la libertà in cambio di privilegi, e sono felici perché non si rendono conto di ciò che hanno sacrificato.”

        Elio Rossi,
        I professionisti del potere
        Chiarelettere edizioni, collana Reverse
        208 pagine, 14 euro


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        martedì 22 febbraio 2011

        Vi aggiorniamo sul "milleproroghe"

        Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sollevato i termini di incostituzionalità per le procedure di approvazione del dl denominato "milleproroghe" (che già di per sè presenta molti "punti oscuri", come vi abbiamo spiegato in questi due post: 1 e 2), procedure che hanno di fatto scavalcato il Parlamento:  

        "Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha oggi inviato una lettera ai Presidenti delle Camere e al Presidente del Consiglio, nella quale ha richiamato l'attenzione sull'ampiezza e sulla eterogeneità delle modifiche fin qui apportate nel corso del procedimento di conversione al testo originario del decreto-legge cosiddetto Milleproroghe'', si legge in una nota del Quirinale. ''Il Capo dello Stato, nel ricordare i rilievi ripetutamente espressi fin dall'inizio del settennato, ha messo in evidenza - si legge ancora - che la prassi irrituale con cui si introducono nei decreti-legge disposizioni non strettamente attinenti al loro oggetto si pone in contrasto con puntuali norme della Costituzione, delle leggi e dei regolamenti parlamentari, eludendo il vaglio preventivo spettante al Capo dello Stato in sede di emanazione dei decreti-legge''.

        [continuate a leggere su Repubblica.it]

        Anche Napolitano comincia a non poterne più... Noi continueremo a seguire le vicende di questo disegno di legge, perchè tocca diversi punti nevralgici della nostra economia. E l'Italia non può permettersi passi falsi. Stay tuned!


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        Radiohead "The Kings of Limbs": essere geniali con poco


        Non esiste cosa più nuova e autentica. E non perché sono fissato con la ricerca disperata della novità e nemmeno perché di loro non si può parlare male. Santificati per sempre nel limbo delle personalità geniali i Radiohead sono usciti con The Kings of Limbs. Ancora una volta hanno votato il loro disco alla dea dell'innovazione: innovativo il metodo di vendita (per posta?!?), curiosa la scelta di presentare solo 8 tracce, mai scontata la musica, un video piuttosto sorprendente. Essere nuovi e rivoluzionari con poco: musiche minimali, loop ossessivi, ritmi a volte artefatti e complicati a volte semplici da meravigliare. Sembra che la chiave di tutto sia la semplicità, la disarmante essenzialità delle melodie e dei suoni che riesce comunque a risultare (e a essere) novità. Questa è la ricetta geniale che già da qualche album ci suona come ben funzionante, sacrosanta, equilibrata e assolutamente perfetta. E non conosco di certo altri gruppi in grado di fare questo, senza dover per forza guardare al passato, senza dover citare gruppi colti della preistoria o senza rifarsi a quell'elettronica di penultima generazione che "fa un po' futurista". The Kings of Limbs: niente di nuovo e assolutamente innovativo. Semplice e complesso. Colto e accessibile. Piacevole e difficile. Pretenzioso senza alcuna pretesa.
        Come ci riescano è un mistero.



        Tracklist
        01 Bloom
        02 Morning Mr Magpie
        03 Little by little
        04 Feral
        05 Lotus flower
        06 Codex
        07 Give up the ghost
        08 Separator



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        lunedì 21 febbraio 2011

        Festival di Berlino. I vincitori


        Si è conclusa la sessantunesima edizione del Festival di BerlinoL’Orso d’oro per il miglior film è andato al favorito Nader And Simin, A Separation del regista iraniano Asghar Farhadi, che ha conquistato anche i premi per il miglior attore e attrice con due riconoscimenti assegnati all’intero cast. Da segnalare anche l’Orso d’argento per la regia assegnato al tedesco Ulrich Köhler per Sleeping Sickness e il Premio della giuria al turco Béla Tarr per The Turin Horse.

        Ecco tutti i vincitori della rassegna.

        Orso d’Oro per il miglior film
        Nader And Simin, A Separation (Jodaeiye Nader az Simin) di Asghar Farhadi

        Gran Premio della giuria
        The Turin Horse (A torinói ló) di Béla Tarr

        Orso d’Argento per la miglior regia
        Ulrich Köhler per Sleeping Sickness (Schlafkrankheit)

        Orso d’Argento per il miglior attore
        Al cast maschile di Nader And Simin, A Separation di Asghar Farhadi

        Orso d’Argento per la miglior attrice
        Al cast femminile di Nader And Simin, A Separation di Asghar Farhadi

        Orso d’Argento per la miglior sceneggiatura
        Joshua Marston e Andamion Murataj per The Forgiveness Of Blood di Joshua Marston

        Orso d’Argento per il miglior contributo artistico
        Ex-aequo a Wojciech Staron (fotografia) e Barbara Enriquez (scenografia) per The Prize (El premio) di Paula Markovitch

        Premio Alfred Bauer
        If Not Us, Who (Wer wenn nicht wir) di Andres Veiel

        Premio per l’opera prima
        On the Ice di Andrew Okpeaha MacLean

        Orso d’oro per il miglior cortometraggio
        Night Fishing (PARANMANJANG) di PARKing CHANce (PARK Chan-wook, PARK Chan-kyong)


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        La faccia come i tronchi di pino

        Nel 2003 Bush decide di esportare la democrazia in Iraq a suon di cannonate. Già nel 2006 ammetterà di aver sbagliato. L'11 ottobre 2004 Frattini dichiara: "Il governo iracheno deciderà fino a quando vuole essere aiutato a portare il Paese verso la democrazia compiuta".


        Nel febbraio 2011, in Libia, Gheddafi spara razzi sulla folla  in rivolta, come fece il generale Bava Beccaris contro i milanesi nel 1898. I morti sono più di 300. Il 21 febbraio 2011 Frattini dichiara: "L’Europa non esporti la democrazia".

        Come farsi odiare da due popoli contemporaneamente: così si entra nella storia.


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        domenica 20 febbraio 2011

        Il cigno nero (Black Swan). Recensione

        Il cigno nero (Black Swan)
        di Darren Aronofsky
        con Natalie Portman, Vincent Cassel, Winona Ryder, Mila Kunis
        Thriller, 110 min., USA, 2010

        Darren Aronofsky ha trovato il suo stile. Non è da tutti. Ha sviluppato la tecnica registica "dell’epidermide", ovvero la capacità di restituire al pubblico una gamma di sensazioni legate alla pelle. Ieri lo ha fatto con The Wrestler, oggi lo fa con Il cigno nero (Black Swan). Là la pelle era maschile, non più tonica, provata dalle botte e dal tempo che passa, puzzolente di sudore, di roulotte e di alcool. Qui la membrana è femminile, tonica, profumata di verginità, provata dagli sforzi che solo una ballerina di danza classica può sopportare.

        Nina (Natalie Portman), questo il suo nome, vuole e deve interpretare il doppio ruolo di cigno bianco e cigno nero nel balletto Il lago dei cigni. Ma lei, pur essendo un’ottima ballerina, è solo cigno bianco, inibita com’è da una madre che la tiene soggiogata in casa e da una professione che non le ha permesso di fare esperienze di “vita vissuta”. La lotta per la maturazione è su più fronti, ma è soprattutto una battaglia con sé stessa. Riuscirà Nina a far uscire il cigno nero che c’è in lei?

        Nina è stritolata dai suoi demoni, dalla sua voglia di essere perfetta, dalla sua voglia di essere, allo stesso tempo, una ragazza che si diverte come tutte le altre. Ma non può, si deve controllare: nel mangiare, negli esercizi, negli orari. Non riesce tuttavia a soffocare la sua parte animalesca, legata al sensibile. Ecco allora che la pelle comincia a lacerarsi, a tagliarsi, a sanguinare. Nina non riesce più a controllare la forza dirompente di un cigno nero che ormai si sente pronto per uscire.

        Chi rende possibile la tensione (anche della pelle), chi ce la fa sentire, è Natalie Portman, praticamente perfetta. È impossibile non partecipare empaticamente a ciò che le sta capitando. La sua pelle è la nostra, il suo disagio pure. Anche noi sentiamo la sua metamorfosi, siamo ad un passo dal diventare come lei. Miracolo che solo una recitazione perfetta come questa potrebbe far diventare realtà. Se non fosse però per qualche pecca nella storia.

        Come è già stato detto Afronofsky riesce a farci partecipare empaticamente alle vicissitudini della protagonista, anche grazie al suo stile. Ma si ha l’impressione che con Il cigno nero si fermi alla superficie (all’epidermide) della questione.

        In primis i dialoghi, sovrabbondanti di ovvietà e di frasi fatte, talvolta finiscono per spezzare quella tensione e quel ritmo che le immagini non faticano a veicolare.
        Secondariamente il ricorso ad un’analisi del tema dello sdoppiamento e del rapporto madre/figlia mette a nudo tutti i suoi limiti dimostrando che sarebbe sufficiente solo in un tema di quinta elementare. (È questo il vero punto debole del film che non ci fa urlare al capolavoro).
        Infine risultano sbrigativi gli elementi retorici legati alla trasgressione. (I riferimenti alla droga e alla discoteca si potevano tranquillamente evitare).
        Buono, invece, il motivo ricorrente della masturbazione, pratica che mette in gioco l’epidermide diventando occasione di crescita che porta al conoscimento di sé stessi e del piacere.

        L’involucro ci può dare molte e importanti informazioni sul contenuto. Contenuto che era più profondo in The Wrestler.

        Voto: 8,5 su 10 

        (Film visionato il 19 febbraio 2011)




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        Di sana e robusta Costituzione

        NON POTEVAMO MANCARE: "OGNI MALEDETTO POST" 
         ALLA MANIFESTAZIONE PER LA COSTITUZIONE

        Premessa
        "E oggi, per cosa si manifesta?". La provocazione non suoni troppo sarcastica e spietata nei confronti di uno strumento, quello della manifestazione, che merita democratico rispetto. L'arma della manifestazione di piazza è una delle poche ancora pungenti rimaste in mano ai cittadini per far sentire la propria voce. Nonchè sintomo di un'insofferenza nei confronti della classe politica di questo paese, che proprio nell'anno dell'anniversario dell'Unità ha raggiunto livelli che non si registravano dai tempi di Mani Pulite. È significativo che all'italiano comune, aldilà di questi cortei di protesta, non siano rimaste moltre altre vie di espressione e comunicazione. Basti pensare che ci hanno tolto il voto di preferenza e non possiamo più eleggere i nostri candidati, bensì accettare passivamente nomi stabiliti a tavolino dalle segreterie dei partiti. O che il referendum sia stato svuotato di significato, con metodi subdoli quali lo stabilirne la data a ridosso di altre tornate elettorali (generando solo fastidio nei votanti) o il condannare all'oblio le firme raccolte a milioni da movimenti e associazioni e lasciate a marcire nelle cantine del Parlamento. Oppure mettendo in discussione gli stessi principi stabiliti dai quesiti referendari, come nel caso dell'energia nucleare, bandita dal referendum del 1987 e oggi riportata in auge nel contesto del dibattito politico. Lo stesso è accaduto, altro esempio, con il "Porcellum", la legge elettorale voluta da Calderoli che ha privato noi cittadini del voto di preferenza, che era stato introdotto nuovamente dal referendum abrogativo del 1991. Oppure, ancora, non supportando i referendum con un'adeguata copertura mediatica che ne sollecitasse la partecipazione collettiva. 

        Parma per la Costituzione
        E quindi? E quindi manifestare, scendere liberamente da casa con le proprie gambe e dar sfogo alla propria determinazione fonico-ambulatoria. Solvitur ambulando, dicevano i latini. Tutto si rivolve camminando. E devo dire che la manifestazione di oggi (e veniamo all'argomento del post) è stata una bella e pacifica occasione per dimostrare come un'occasione di massa possa comunque rappresentare l'espressione di un'idea non tumultuosa e magmatica ma nitida e inequivocabile. Come limpido e prezioso è l'oggetto della manifestazione, la Costituzione. "Innanzitutto un libro, e scritto anche in buon italiano, il che di questi tempi è già qualcosa", ha detto il regista Filippo Vendemmiati in apertura del suo intervento, pronunciato sul palco della Pilotta dove si è tenuto il momento conclusivo della manifestazione. "E poi, la Costituzione è il castello che difende i valori ottenuti con tanto sacrificio e svenduti dallo scandalo delle escort e dalla compravendita dei parlamentari. Questo libro ci permette di mostrare al mondo che non siamo un paese di sana e robusta prostituzione". 
        Pier Paolo Cento (SeL), presente oggi
        È stato un corteo depoliticizzato ma non apolitico. Non sono mancati i cori "contro", ma hanno prevalso soprattutto quelli "per": per la Costituzione, un filo rosso che lega tutte le regioni d'Italia; per la Bandiera, che oggi garriva al vento sventolata accanto a quelle dei partiti; per l'Unità, orgogliosamente difesa da coloro che si immolarono per essa nella carneficina della guerra civile, in primis i reduci riuniti nell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, che sfilava in testa al corteo intonando a squarciagola l'inno nazionale. Anziani che hanno visto (e fatto) la Seconda Guerra Mondiale e che oggi guidavano i giovani, spronandoli a cantare, a marciare, a prendere (fisicamente e intellettualmente) posizione. 
        Decine le associazioni e i partiti che hanno aderito all'iniziativa "Salviamo la Costituzione": tra i partiti, presenti SeL, PD, IdV e Rifondazione Comunista, i Giovani Democratici e i corrispettivi Comunisti. E poi l'associazione studentesca UDU, il sindicato della CGIL e quello dei Pensionati Italiani (SPI), il Popolo Viola, il Comitato per la difesa della Costituzione, la Carovana per la Costituzione, l'associazione Libera Cittadinanza e perfino il "Gruppo dello Zuccherificio", che onestamente sconoscevo. 
        Ma lasciamo parlare le immagini, mentre per un ulteriore approfondimento potete leggere "Repubblica Parma".

         [in testa al blog trovate lo slideshow completo]



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        giovedì 17 febbraio 2011

        "Milleche?" al quadrato

        Gabriella Carlucci (Pdl)
        Dopo aver letto l'articolo che il Fatto Quotidiano di oggi dedica al "milleproroghe", sono costretto ad aggiungere e/o correggere (al ribasso) alcuni dati e alcune cifre comunicati ieri a proposito del maxi-emendamento approvato al Senato.

        • È vero che al FUS sono stati destinati 15 milioni, ma l'emendamento presentato dal parlamentare del Pdl Gabriella Carlucci ne aveva promessi CENTO
        • Prorogata la scadenza dei termini per accedere ai rimborsi elettorali.
        • Ripristino dei gettoni di presenza perfino per i consiglieri di quartiere nel comuni con più di 250mila abitanti. Ricordo che il debito pubblico ha superato il tetto dei milleottocento miliardi di euro.
        • Oltre ad aver congelato le graduatorie provinciali della scuola, il "milleproroghe", in caso di approvazione anche alla Camera, prevede per chi volesse spostarsi in un'altra provincia l'ultimo posto in classifica a prescindere dal punteggio. Lo stesso vale per i supplenti. In pratica, gli insegnanti meridionali costretti a emigrare perchè al Sud non trovano un posto di lavoro sarebbero discriminati rispetto ai "nativi padani". Un principio già dichiarato incostituzionale dalla Consulta. Ma se ne fregano.
        • Perfino nel voler fare i generosi (?) sanno solo essere sordidi: i soldi donati agli alluvionati liguri, veneti e messinesi sono tolti al fondo FAS di un miliardo di euro per ripianare il dissesto idrogeologico nel Meridione. Fanno scannare i disgraziati fra loro. 

        Sperando di non scovare domani altre splendide novità, passo e chiudo. 


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        Jonathan Franzen: dieci regole per scrivere narrativa

        In attesa del suo romanzo Freedom, che uscirà in Italia per Einaudi il 15 marzo 2011, leggiamo le dieci regole che Jonathan Franzen, sul sito del Guardian, ha proposto per scrivere un'opera di narrativa:

        1. Il lettore è un amico, non un avversario o uno spettatore.

        2. La narrativa che non sia un’avventura personale dell’autore all’interno della paura o dell’ignoto vale la pena di essere scritta solo per soldi.

        3. Non usate mai la parola “allora” come congiunzione
        : per questo scopo abbiamo “e”. Sostituirla con “allora” è la non-soluzione al problema di avere troppi “e” sulla pagina di un autore pigro o che non sente il tono.

        4. Scrivete in terza persona a meno che non troviate un’irresistibile voce in prima persona
        , una voce che si distingua veramente.

        5.
        Dal momento che l’informazione è diventata libera e universalmente accessibile, fare corpose ricerche per un romanzo non ha più grande valore.

        6. La narrativa più puramente autobiografica richiede la pura invenzione.
        “La metamorfosi” è la storia più autobiografica mai scritta.

        7. Si vede di più stando fermi che rincorrendo qualcosa.

        8. Dubito che chiunque abbia una connessione a internet dove lavora possa scrivere buona narrativa.

        9. I verbi interessanti sono raramente davvero interessanti.

        10. Prima di poter essere spietati dovete amare.

        Detto questo, andate a scrivere.



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        "Milleche?"

        Mentre "lui" è stato rinviato al rito abbreviato per concussione e prostituzione minorile (e mentre la gioia di averlo fra noi non è affatto abbreviata, ma si dilunga e si innalza), il Paese continua la sua simpatica discesa economica

        Quel che resta di una minicar dopo un incidente
        Interessante il maxiemendamento al decreto "milleproroghe" approvato oggi al Senato (ma che deve ancora passare il voto della Camera). Alcune cose buone si alternano a immancabili obbrobbri. I soliti aiuti alle banche, di cui nessuno sentiva la necessità, affiancano gli aiuti per chi è in difficoltà con blocchi degli sfratti e proroghe dei pagamenti dei mutui. Viene rinviata l'entrata in vigore della norma che concede appena 60 giorni di tempo ai precari per impugnare il proprio licenziamento. Vengono "tagliati i tagli" all'editoria e alle tv locali: la soppressione di alcuni fondi rimane ma è meno consistente. Obbligatori i fogli-rosa anche per motorini e minicar, vere e proprie trappole mortali, mentre arrivano i soldi per gli alluvionati liguri, veneti e messinesi (nella speranza che vengano spesi con criterio).  

        Però? Però non riescono proprio a farla completa. Qualcosa di incomprensibile (eufemismo)  o di nefasto (ecco, forse è meglio) devono sempre compierlo. E anche stavolta, nel coacervo delle leggi e leggine del "milleproroghe-di-tutto-di-più", hanno inserito:
        1. Un'elemosina di 200mila euro per gli Ospedali italiani nel mondo. Si tratta di un totale di 44 strutture sanitarie (dati del sito del Ministero della Salute) che riceveranno, se la matematica non è un'opinione, una media di 4.500 euro. Una miseria.
        2. Una sanatoria per i "manifesti selvaggi" che insozzano gli edifici e a volte perfino i monumenti delle nostre città durante le campagne elettorali (quindi sempre, perchè ormai è propaganda 365 giorni all'anno).
        3. Tagli per 30 milioni di euro ai fondi per la banda larga, mentre nel resto d'Europa è una gara a incentivarne la diffusione capillare. E perchè questi tagli? Per finanziare il digitale. E in Italia chi è uno dei maggiori investitori nel digitale? Sì, sempre la solita, ineffabile risposta. 
        4. Inventate altre cariche istituzionali con nuovi stipendi stupendi: le città con oltre un milione di spettatori potranno avere fino a 15 assessori. Roma in primis, "ladrona ad ore" solo quando serve: d'altronde, c'è la crisi anche per gli slogan "urlo-mercantili".
        5. Proroga per la denuncia al catasto della "casa fantasma" (parola-maschera per coprire l'abusività). 
        6. Finanziamenti per 15 milioni di euro al FUS, ma solo per le fondazioni liriche. Il biglietto del cinema, invece, aumenta di 1 euro, ancora una volta.  
        7. Contenimento della spesa per la ricerca sulla Sla: "Il testo originario prevedeva che dei 400 milioni di euro destinati al 5 per mille, una somma "pari" a 100milioni di euro sarebbe andata alla Sla. Con il maxiemendamento del governo la parola "pari" viene sostituita da "fino" aprendo la strada ad una possibile discrezionalità".
        8. Sospese le rate delle multe sulle quote latte. Un rinvio che costa 30 milioni di euro. E indovinate da quali regioni d'Italia provengono la gran parte degli allevatori? Bravi, azzeccato.
        9. Congelate le graduatorie provinciali dei precari scolastici fino al giugno 2012. Se volete metter su casa e famiglia, fatti vostri. Gelmini, where art thou?
        10. Istituita la "Giornata della memoria per le vittime del terremoto in Abruzzo". Prevista per quando? Per il 6 aprile. Una data che mi ricorda qualcosa...
         
        Se questa "top ten" già vi lascia perplessi, gustatevi questi capolavori assoluti:

        • Da oggi è cancellata la norma che stabilisce che chi ha più di una rete televisiva non può comprare un quotidiano (EVIDENTEMENTE MAI APPLICATA), sostituita da un'altra che considera fra i ricavi anche gli altri settori della comunicazione, come quella elettronica di videogiochi, dvd, supporti digitali, ecc... Nel conteggio del "conflitto d'interessi", in pratica, diminuisce "il peso economico" di eventuali proprietà mediatiche: se gli gira, "lui" potrà acquistare ANCHE il Corriere della Sera
        • Sospese le demolizioni degli edifici abusivi in Campania, anche in aree protette.  
        • "La regione colpita da calamità naturali potrà essere costretta ad alzare le tasse o le addizionali di propria competenza, compresa l'accise sulla benzina fino ad un massimo di cinque centesimi per litro". Come commentare questa opera d'arte? Con ironia "tassa sul terremoto"? Con lo sberleffo volgare "cornuti e mazziati"? In sostanza, se vivete la tragedia di una calamità naturale, dovete anche pagare per la ricostruzione delle vostre vite e del tessuto urbano e sociale che vi attorniava un tempo. Strepitosa.  

           Commenti? E che vuoi commentare?

          (fonte: www.repubblica.it) 


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          mercoledì 16 febbraio 2011

          Nuovo disco dei Radiohead: quando esce e come ordinarlo



          Ebbene sì, sabato 19 febbraio uscirà l'ultimo disco dei Radiohead, King of the Limbs. Come è accaduto per gli ultimi dischi della band, le modalità di vendita sono nuove e innovative: l'album si acquista per corrispondenza. Occorre fare un'ordinazione e poi il disco arriverà per posta (sia reale che elettronica). l'ordine può essere fatto sul sito www.thekingoflimbs.com. Ovviamente l'opera sarà disponibile in più formati con prezzi diversi.
          Disco in formato mp3: 7 euro
          Disco in formato wav: 11 euro
          Cofanetto con vinili, cd artwork e formato mp3 36 euro
          Cofanetto con vinili, cd, artwork e formato wav: 39 euro



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          martedì 15 febbraio 2011

          Bafta Awards. I vincitori


          Il discorso del re (The King's Speech) è stato nominato miglior film all’Orange British Academy Film Awards (BAFTA), gli Oscar inglesi che sono stati consegnati a Londra alla Royal Opera House nella serata di domenica. Il film ha vinto anche altri sei premi: Miglior Film Britannico, Sceneggiatura originale e Musica originale, così come un trio di premi per le prestazioni di Geoffrey Rush, Helena Bonham Carter e Colin Firth, che vince come attore protagonista ai BAFTA per il secondo anno consecutivo. Natalie Portman ha vinto il BAFTA come Miglior Attrice per la sua performance in Black Swan. David Fincher ha vinto il premio come regista di The social network e Aaron Sorkin ha portato a casa il BAFTA per la sceneggiatura non originale. Il film ha vinto anche il premio Editing. Inception ha vinto la progettazione, produzione, suono e il BAFTA Special Visual Effects. Il regista Chris Morris ha ricevuto il premio per il debutto con il suo primo lungometraggio. Alice in Wonderland ha vinto il BAFTA per costumi, trucco e acconciature. Toy Story 3 ha portato a casa il premio per il film d'animazione. Il grinta (True Grit) ha vinto per la Cinematografia. Il film non in lingua inglese ai BAFTA è andato a La ragazza che giocava con il drago. Il Rising Star Award è stato dato a Tom Hardy, tra i protagonisti di Inception. Questo premio, l'unico votato dal pubblico, riconosce un attore internazionale o attrice che ha dimostrato talento eccezionale e ha cominciato ad essere riconosciuta come una stella del cinema in divenire. Il premio per il miglior contributo britannico al Cinema è stato ricevuto da JK Rowling e David Heyman, a nome di The Harry Potter Films.

          Ecco tutte le nomination e i vincitori (in grassetto):

          ACADEMY FELLOWSHIP
          CHRISTOPHER LEE

          OUTSTANDING BRITISH CONTRIBUTION TO CINEMA
          THE HARRY POTTER FILMS

          BEST FILM
          BLACK SWAN Mike Medavoy, Brian Oliver, Scott Franklin
          INCEPTION Emma Thomas, Christopher Nolan
          THE KING’S SPEECH Iain Canning, Emile Sherman, Gareth Unwin
          THE SOCIAL NETWORK Scott Rudin, Dana Brunetti, Michael De Luca, Céan Chaffin
          TRUE GRIT Scott Rudin, Ethan Coen, Joel Coen

          OUTSTANDING BRITISH FILM
          127 HOURS Danny Boyle, Simon Beaufoy, Christian Colson, John Smithson
          ANOTHER YEAR Mike Leigh, Georgina Lowe
          FOUR LIONS Chris Morris, Jesse Armstrong, Sam Bain, Mark Herbert, Derrin Schlesinger
          THE KING’S SPEECH Tom Hooper, David Seidler, Iain Canning, Emile Sherman, Gareth Unwin
          MADE IN DAGENHAM Nigel Cole, William Ivory, Elizabeth Karlsen, Stephen Woolley
                                                                                           
          OUTSTANDING DEBUT BY A BRITISH WRITER, DIRECTOR OR PRODUCER
          THE ARBOR Clio Barnard (Director), Tracy O’Riordan (Producer)
          EXIT THROUGH THE GIFT SHOP Banksy (Director), Jaimie D’Cruz (Producer)
          FOUR LIONS Chris Morris (Director/Writer)
          MONSTERS Gareth Edwards (Director/Writer)
          SKELETONS Nick Whitfield (Director/Writer)

          DIRECTOR
          127 HOURS Danny Boyle
          BLACK SWAN Darren Aronofsky
          INCEPTION Christopher Nolan
          THE KING’S SPEECH Tom Hooper
          THE SOCIAL NETWORK David Fincher

          ORIGINAL SCREENPLAY
          BLACK SWAN Mark Heyman, Andrés Heinz, John McLaughlin
          THE FIGHTER Scott Silver, Paul Tamasy, Eric Johnson
          INCEPTION Christopher Nolan
          THE KIDS ARE ALL RIGHT Lisa Cholodenko, Stuart Blumberg
          THE KING’S SPEECH David Seidler

          ADAPTED SCREENPLAY
          127 HOURS Danny Boyle, Simon Beaufoy
          THE GIRL WITH THE DRAGON TATTOO Rasmus Heisterberg, Nikolaj Arcel
          THE SOCIAL NETWORK Aaron Sorkin
          TOY STORY 3 Michael Arndt
          TRUE GRIT Joel Coen, Ethan Coen

          FILM NOT IN THE ENGLISH LANGUAGE
          BIUTIFUL Alejandro González Iñárritu, Jon Kilik, Fernando Bovaira
          THE GIRL WITH THE DRAGON TATTOO Søren Stærmose, Niels Arden Oplev
          I AM LOVE Luca Guadagnino, Francesco Melzi D’Eril, Marco Morabito, Massimiliano Violante
          OF GODS AND MEN Xavier Beauvois, Pascal Caucheteux, Etienne Comar
          THE SECRET IN THEIR EYES Mariela Besuievsky, Juan José Campanella

          ANIMATED FILM
          DESPICABLE ME Chris Renaud, Pierre Coffin
          HOW TO TRAIN YOUR DRAGON Chris Sanders, Dean DeBlois
          TOY STORY 3 Lee Unkrich

          LEADING ACTOR
          JAVIER BARDEM Biutiful
          JEFF BRIDGES True Grit
          JESSE EISENBERG The Social Network
          COLIN FIRTH The King’s Speech
          JAMES FRANCO 127 Hours

          LEADING ACTRESS
          ANNETTE BENING The Kids Are All Right
          JULIANNE MOORE The Kids Are All Right
          NATALIE PORTMAN Black Swan
          NOOMI RAPACE The Girl with the Dragon Tattoo
          HAILEE STEINFELD True Grit

          SUPPORTING ACTOR
          CHRISTIAN BALE The Fighter
          ANDREW GARFIELD The Social Network
          PETE POSTLETHWAITE The Town
          MARK RUFFALO The Kids Are All Right
          GEOFFREY RUSH The King’s Speech

          SUPPORTING ACTRESS
          AMY ADAMS The Fighter
          HELENA BONHAM CARTER The King’s Speech
          BARBARA HERSHEY Black Swan
          LESLEY MANVILLE Another Year
          MIRANDA RICHARDSON Made in Dagenham

          ORIGINAL MUSIC
          127 HOURS AR Rahman
          ALICE IN WONDERLAND Danny Elfman
          HOW TO TRAIN YOUR DRAGON John Powell
          INCEPTION Hans Zimmer
          THE KING’S SPEECH Alexandre Desplat

          CINEMATOGRAPHY
          127 HOURS Anthony Dod Mantle, Enrique Chediak
          BLACK SWAN Matthew Libatique
          INCEPTION Wally Pfister
          THE KING’S SPEECH Danny Cohen
          TRUE GRIT Roger Deakins

          EDITING
          127 HOURS Jon Harris
          BLACK SWAN Andrew Weisblum
          INCEPTION Lee Smith
          THE KING’S SPEECH Tariq Anwar
          THE SOCIAL NETWORK Angus Wall, Kirk Baxter

          PRODUCTION DESIGN
          ALICE IN WONDERLAND Robert Stromberg, Karen O’Hara
          BLACK SWAN Thérèse DePrez, Tora Peterson
          INCEPTION Guy Hendrix Dyas, Larry Dias, Doug Mowat
          THE KING’S SPEECH Eve Stewart, Judy Farr
          TRUE GRIT Jess Gonchor, Nancy Haigh

          COSTUME DESIGN
          ALICE IN WONDERLAND Colleen Atwood
          BLACK SWAN Amy Westcott
          THE KING’S SPEECH Jenny Beavan
          MADE IN DAGENHAM Louise Stjernsward
          TRUE GRIT Mary Zophres

          SOUND
          127 HOURS Glenn Freemantle, Ian Tapp, Richard Pryke, Steven C Laneri, Douglas Cameron
          BLACK SWAN Ken Ishii, Craig Henighan, Dominick Tavella
          INCEPTION Richard King, Lora Hirschberg, Gary A Rizzo, Ed Novick
          THE KING’S SPEECH John Midgley, Lee Walpole, Paul Hamblin, Martin Jensen
          TRUE GRIT Skip Lievsay, Craig Berkey, Greg Orloff, Peter F Kurland, Douglas Axtell

          SPECIAL VISUAL EFFECTS
          ALICE IN WONDERLAND Ken Ralston, David Schaub, Sean Phillips, Carey Villegas
          BLACK SWAN Dan Schrecker, Henrik Fett, Michael Capton, William ‘Brad’ Kalinoski
          HARRY POTTER AND THE DEATHLY HALLOWS PART 1 Tim Burke, John Richardson, Nicolas Aithadi, Christian Manz
          INCEPTION Chris Corbould, Paul Franklin, Andrew Lockley, Peter Bebb
          TOY STORY 3 Guido Quaroni, Michael Fong, David Ryu

          MAKE UP & HAIR
          ALICE IN WONDERLAND Valli O’Reilly, Paul Gooch
          BLACK SWAN Judy Chin, Geordie Sheffer
          HARRY POTTER AND THE DEATHLY HALLOWS PART 1 Amanda Knight, Lisa Tomblin, Nick Dudman
          THE KING’S SPEECH Frances Hannon
          MADE IN DAGENHAM Lizzie Yianni Georgiou

          SHORT ANIMATION
          THE EAGLEMAN STAG Michael Please
          MATTER FISHER David Prosser
          THURSDAY Matthias Hoegg

          SHORT FILM
          CONNECT Samuel Abrahams, Beau Gordon
          LIN Piers Thompson, Simon Hessel
          RITE Michael Pearce, Ross McKenzie, Paul Welsh
          TURNING Karni Arieli, Saul Freed, Alison Sterling, Kat Armour-Brown
          UNTIL THE RIVER RUNS RED Paul Wright, Poss Kondeatis

          THE ORANGE WEDNESDAYS RISING STAR AWARD (voted for by the public)
          GEMMA ARTERTON
          ANDREW GARFIELD
          TOM HARDY
          AARON JOHNSON
          EMMA STONE



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