domenica 20 novembre 2011

Ma chi sono costoro? - Corrado Clini

In rete su Corrado Clini trovate questo curriculum:

"64 anni, laureato in medicina del lavoro e in igiene e sanità pubblica, è "senior research fellow" ad Harvard ed è autore di oltre 40 pubblicazioni scientifiche. É coordinatore della Commissione tecnica del Cipe che ha elaborato il piano nazionale per la riduzione delle emmissioni dei gas ad effetto serra; è stato presidente del comitato nazionale di gestione per le attivita' del protocollo di Kyoto (2005-2009); "focal point" (ma che incarico è essere "un punto focale"?) del protocollo di Montreal per la protezione della fascia di ozono (cioè c'è lui in tuta spaziale con un mega guantone da baseball messo lì a parare gli inquinanti spaziali?); è stato membro del consiglio di amministrazione e vice commissario dell'Enea (2004-2007) (mi pareva strano che un conflittino -ino -ino non lo avesse anche lui); membro del China Council for International Cooperation on Environment and Development; membro del board dell'Agenzia europea dell'ambiente.

Tra il 2002 e il 2009 ha programmato e coordinato oltre 900 progetti, soprattutto sulla modellistica e sulla valutazione dei cambiamenti climatici, ricerca e sviluppo delle tecnologie a basso impatto ambientale. Di particolare rilievo, quelli nel Mediterraneo, in Medio Oriente e in Cina. Inoltre, ha avuto un ruolo fondamentale (quale? non è dato saperlo) durante il G8 svoltosi in Italia nel 2009, nell'ambito del Forum sulle tecnologie a basso impatto di carbonio (Trieste e Bologna) e del vertice dei ministri dell'Ambiente a Siracusa. Ha ricoperto la carica di presidente della Global Bioenergy partnership (2005-2009), a cui aderiscono 20 Paesi. Infine, da agosto è presidente del Consorzio per l'area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste".

Tutto bene, dunque? Semprerebbe di sì, anzi questo post avrebbe dovuto (voluto) essere imperniato sull'ottimismo, attorno alla figura di una persona che appare competente in materia.

Solo che... Solo che durante il G8 in Italia nel 2009 tra le energie rinnovabili e sostenibili Clini inseriva il carbone pulito. Che non per tutti è una vera energia rinnovabile paragonabile all'eolico, al solare, alle biomasse. Anzi, per qualcuno un carbone pulito non esiste proprio. Vabbè, è il meno direte voi. Certo, per uno che è stato nell'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile ci sarebbe da chiedersi cosa intenda per energia pulita in qualità di nuovo Ministro per l'Ambiente. Ma sul carbone pulito non è stata ancora emessa una sentenza definitiva, per cui teniamoci questa perplessità...

Solo che è stato indagato per le autorizzazioni “facili” concesse all’inceneritore di Verbania nel 1996 in qualità di direttore generale del ministero dell’Ambiente. L’impianto era realizzato male, inquinava e scoppiava, ma la posizione di Clini venne archiviata. Oggi è uno dei più strenui oppositori al protocollo di Kyoto.
 
Solo che nel suo primo giorno da ministro ha esordito così:

1) Il ritorno al nucleare è un’opzione sulla quale bisognerebbe riflettere molto, anche se quello che è avvenuto in Giappone ha scoraggiato. Però di base la tecnologia nucleare rimane ancora, a livello globale, una delle tecnologie chiave. Quindi sì a certe condizioni.
Mi scusi, ma il referendum di maggio?

2) Il ponte sullo stretto di Messina è un’opera di ingegneria bellissima. Quello che dobbiamo capire è se nel nostro paese il Ponte sullo stretto sia un’opera prioritaria.
Che peccato non poterlo fare!

3) "Gli Ogm in molti casi fanno molto bene, in altri possono essere pericolosi. [..] Io sono favorevole ad usare Ogm nelle zone marginali dove c’è aridità e dove c’è dissesto idrogeologico. In Italia meno, anche se forse in alcune aree sarebbero utili. Dove c’è dissesto, per esempio, come in alcune zone appenniniche, dove si potrebbero studiare piantumazioni ad hoc che possano conservare la sicurezza dei suoli e aumentare l’assorbimento del carbonio".
Ah però!

4) “Non sono un cacciatore, ma apprezzo i cacciatori che proteggono anche l’ambiente. Quelli che vanno a caccia per sfogarsi, invece, mi pare che siano pericolosi”.
Mi scusi, quale cacciatore che spara su quadrupedi e volatili proteggerebbe l'ambiente?

5) Il TAV "si deve fare assolutamente"
Rieccola, la politica dell'assolutamente, del necessario, del doveroso, dell'improcastinabile, del "si deve fare". Ne sentivamo tutti la mancanza.

Ecco, queste le principali idee del nuovo Ministro dell'Ambiente. Dell'Ambiente, capito? Lui si occupa di ambiente. Bell'esordio!




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