sabato 2 aprile 2011

Riepilogo fattacci e ministeriacci


Rapido resoconto delle ultime bravate e delle più recenti espressioni della lontananza siderale che separa i politici dalla gente: 

  • Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa ha mandato a fanculo il presidente della Camera Gianfranco Fini durante una seduta del Parlamento sul processo breve. Il Nostro, inoltre, è indagato dal Tribunale dei Ministri per le violenze inferte al giornalista free-lance Rocco Carlomagno lo scorso 10 marzo durante una conferenza stampa.
  • La Ministra dell'Istruzione Maria Stella Gelmini perde una causa dietro l'altra per "discriminazione contro i disabili", dopo aver tagliato e ancora tagliato i posti per gli insegnanti di sostegno. Tra le sentenze sfavorevoli, spiccano quelle del tribunale di Milano e del tribunale di La Spezia. Nella città ligure il tribunale, "nel condannare il ministero all’immediato ripristino delle ore negate – lo studente era passato da 18 a 9 ore – giudica il taglio alla didattica una 'discriminazione inaccettabile' che viola l’articolo 3 della Costituzione, dove è sancito l’impegno della Repubblica al pieno sviluppo della persona".
Del resto, queste due geniali menti nel settembre dello scorso anno avevano elaborato la mefistofelica idea di introdurre a scuola lezioni di tiro con la pistola e "percorsi ginnico-militari". Avete capito bene, volevano che a scuola si insegnasse a sparare. 
Com'è che faceva... "libro e moschetto, fascista perfetto"?



Ma, ovviamente, non finisce qui:

L'immagine è datata, come le promesse...

  • A Torino, ben due fatti: un'inchiesta della Procura sugli appalti per le celebrazioni dell'Unità d'Italia (neanche per un'occasione del genere vige il rispetto dovuto) e il ritorno della protesta anti-Tav nella Val di Susa, ormai lontana dai riflettori e quindi abbandonata a se stessa. Noi ci schieriamo dalla loro parte e diamo spazio all'assemblea degli oltre 300 operatori sanitari che si dichiarano contrari alla Tav: "i cantieri porteranno un innalzamento del livello dei Pm10 e Ltf" e "c’è il rischio di un aumento del 10% di patologie cardiorespiratorie, per i soggetti già a rischio e per quelli più deboli, cioè anziani e bambini. 

Voi fareste una Tav qui?
Inoltre, "nello scavo del tunnel di base potrebbe trovarsi amianto ed è previsto il trattamento di 'inscatolamento' come vuola la legge, ma nulla è detto sull’altro tunnel, quello dell’Orsiera, dove la roccia è prevalentemente serpentinite, un minerale che può contenere amianto". 
Una carenza che i firmatari ritrovano anche per quanto riguarda l’uranio. "È previsto lo scavo nel massiccio dell’Ambin, dove sappiamo che c’è uranio, ma il piano di gestione dei materiali di scavo non prevede particolari accorgimenti". 

  • All'Aquila, infine, la protesta del comitato "Diritti e verità" contro le inadempienze dei governi regionale e nazionale, che non imprimono quella necessaria e definitiva accelerazione ai lavori di ricostruzione della città. Fa piacere notare come fossero presenti, tra gli altri, proprio i "No Tav Val di Susa", oltre che l'associazione "Radio Cento Passi", il comitato "Acqua pubblica", il "Popolo Viola", "Legambiente". Perchè la battaglia di uno è la battaglia di tutti e quello che i cittadini chiedono, compatti dal Piemonte alla Sicilia, è il rispetto del territorio

E dal pianeta della confraternita politica? Parole, parole, parole...


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