martedì 1 marzo 2011

Cristina Donà - L'arte di arrivare a fine mese spiegata nel suo ultimo disco





"Io credo nei miracoli", è così che comincia il nuovo album di Cristina Donà, Torno a casa a piedi (EMI). Il ritmo in levare è un po' reggae, un po' banda di paese. "Preparati, c'è la rivoluzione", sta per avvenire qualcosa di positivo. O almeno questo nella prospettiva di una cantantautrice artisticamente matura e madre. Quest'ultimo può sembrare un dato assolutamente privato che però non può essere nemmeno trascurato per comprendere la solarità di questo disco.
"Le scarpe, i contratti, i sofficini, siamo spaventati e anche un po' bambini". Parole quotidiane come il pane, semplici e talmente ovvie da essere nuove, come nessuno le ha mai dette. "Perdona, sono a terra, ho saltato anche la palestra [...] Come sarebbe? Nel weekend non ci sei? Pensi sia meglio che io resti un po' sola?" recita la nota triste del disco.
Raccontare la nostra vita di tutti i giorni con le parole di tutti i giorni e fare tutto ciò senza darci mai la sensazione di un déjà-écouté. "Sollevare le borse della spesa con le mani, poi cercare la macchina al parcheggio tra i fanali [...] giapponese, io mi sento solo giapponese. I semafori sanno che sono in ritardo". Queste solo le parole che Cristina ci canta, svelandoci "l'arte di arrivare a fine mese", ammiccando forse al modo di cantare di Kazu Makino dei Blonde Redhead.
Insomma è un linguaggio non proprio nuovo per la cantautrice ma sicuramente è anche uno strumento che ormai si è affinato negli anni ed è forse la dimensione testuale a risaltare di pià: la pubblicazione dei testi in anteprima ne è la prova.
Benché prodotta dalla Emi, Cristina non sarà mai sull'olimpo delle star del mainstream musicale italiano ed è forse questo che finora, disco dopo disco, l'ha preservata da qualsiasi scivolone.
L'ennesimo, misurato e accattivante capolavoro.


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1 commento:

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

ottimo disco e giapponese è davvero irresistibile (non l'avevo notato, ma in effetti fa un po' blonde redhead!)

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