giovedì 17 marzo 2011

Cesare Basile - Sette pietre per tenere il diavolo a bada



"I vermi ce li abbiamo dentro tutti / e i vermi sbattono e vogliono mangiare / così mangiamo per noi e per i vermi / e tutti abbiamo i vermi e non ce ne accorgiamo".
Liberaci dal male. Scaccialo, tienilo lontano. Solo sei pietre, pesanti e importanti come sei dischi di amore, lo possono allontanare. Ma non basta. E' necessaria una settima pietra, lenta, pesante, bollente. Una pietra che ha passato troppo tempo in una Sicilia bollente, tra litanie, danze macabre, vecchi tamburelli, anatemi e filastrocche malefiche. Circondata da un mediterraneo nero come il petrolio. Una Sicilia che "mangia terra" mentre "loro mangian pane".
Il cantastorie narra, scandisce lentamente le sue storie che chiedono un riscatto, quel riscatto che i poeti tentano da sempre di dare.
Senza scomodare Brassens, è a De Andrè che si deve questa pietà, questa cura. Avere cura della terra, prendersene cura. Sradicare il male, trasformarlo in amore.
Forse non è chiaro: questo è il disco migliore di Cesare Basile.


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