martedì 22 febbraio 2011

Vi aggiorniamo sul "milleproroghe"

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha sollevato i termini di incostituzionalità per le procedure di approvazione del dl denominato "milleproroghe" (che già di per sè presenta molti "punti oscuri", come vi abbiamo spiegato in questi due post: 1 e 2), procedure che hanno di fatto scavalcato il Parlamento:  

"Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha oggi inviato una lettera ai Presidenti delle Camere e al Presidente del Consiglio, nella quale ha richiamato l'attenzione sull'ampiezza e sulla eterogeneità delle modifiche fin qui apportate nel corso del procedimento di conversione al testo originario del decreto-legge cosiddetto Milleproroghe'', si legge in una nota del Quirinale. ''Il Capo dello Stato, nel ricordare i rilievi ripetutamente espressi fin dall'inizio del settennato, ha messo in evidenza - si legge ancora - che la prassi irrituale con cui si introducono nei decreti-legge disposizioni non strettamente attinenti al loro oggetto si pone in contrasto con puntuali norme della Costituzione, delle leggi e dei regolamenti parlamentari, eludendo il vaglio preventivo spettante al Capo dello Stato in sede di emanazione dei decreti-legge''.

[continuate a leggere su Repubblica.it]

Anche Napolitano comincia a non poterne più... Noi continueremo a seguire le vicende di questo disegno di legge, perchè tocca diversi punti nevralgici della nostra economia. E l'Italia non può permettersi passi falsi. Stay tuned!


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