mercoledì 9 febbraio 2011

"Libertà" di Jonathan Franzen, data esatta dell'uscita

Dopo essere stato osannato dalla critica americana, unanime nel definirlo “un capolavoro”, Freedom di Jonathan Franzen arriva finalmente anche in Italia, dove sarà pubblicato dall'editore Einaudi, nella collana Supercoralli.

Già da tempo si erano individuati i primi mesi del 2011 come possibile periodo di pubblicazione, ma nessuno aveva saputo indicare una data precisa. Il Corriere aveva parlato di fine febbraio, ma sul sito dell'Einaudi il libro non compare tra le opere in arrivo.

Su Lafeltrinelli.it si legge invece che Libertà di Jonathan Franzen uscirà in Italia il 15 marzo 2011. Il libro consta di 600 pagine e costerà poco più di 20 euro.

Nel suo secondo romanzo dopo il fortunatissimo Correzioni, Franzen rappresenta con cinico umorismo le conseguenze derivate dall'essere liberi nella società contemporanea, cogliendone sia gli aspetti tragici che quelli comici e dando vita ad un ritratto coinvolgente ed indelebile del nostro tempo.

Anche questa volta protagonista è una famiglia della media borghesia, appartenente alla generazione dell'autore e di cui vengono esplorate le contraddizioni e le trasformazioni che l'hanno portata a diventare, da modello di equilibrio e perfezione qual era, a famiglia comune, con le sue ansie, i suoi problemi, i suoi turbamenti.

C'è molto di autobiografico in questo romanzo, come confessa lo stesso Franzen, il quale aveva inizialmente meditato di scriverlo in prima persona, come Correzioni, per poi abbandonare questa idea perchè «la fiction mi serve per fuggire da me stesso, [...] usare l'io mi avrebbe impedito di calarmi nei panni degli altri personaggi».

Per trovare "la voce giusta" Franzen ha impiegato ben otto anni e ha potuto completare la sua opera solo in seguito al suicidio dell'amico David Foster Wallace, avvenuta nel settembre del 2008. «Quando David si è suicidato, sono rimasto come paralizzato per ben quattro mesi. Ero sconvolto dal metodo ma anche dai tempi della sua morte. Alla fine, la rabbia nei confronti del suo gesto, mi ha dato l' energia necessaria per lavorare».


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